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Artista

GAMEC
SUCC. 2005:

MERLINI LORENZO

1704
Ics
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Nacque a Firenze nel 1666 da una famiglia di artigiani bolognesi, trasferitisi in Toscana. Scultore ed architetto, oltre che a Firenze visse a Roma, dove eseguì sembra un'unica medaglia fusa per Papa Innocenzo XII (1691-1700). Egli ottenne anche la patente di maestro argentiere, e dal 1722 al 1739 ebbe bottega sul Corso, di fronte al convento delle Convertite. Morì nel 1745.

JACOPO DA URBINO

1619
Ics
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La sua firma si trova sulla medaglia dedicata a Giulia Orsini, eseguita nel 1554. Dall'abbreviazione URB è stata avanzata l'ipotesi che si tratti di Jacopo di Urbino (Urbinas) o Jacopo di Orvieto (Urbevetanus).

JACUZZI A.

1584
Ics
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Artista attivo nel periodo tra il 1925 e il 1937. Citato nel volume "150 anni di medaglie Johnson" come autore della medaglia dedicata, nel 1927, a Giovanni Giuriati, Ministro dei Lavori Pubblici, da parte del Magistrato delle Acque di Venezia.

JAGOBUCCI G.

1646
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Attivo nella prima metà  del XX secolo. Ha frequentato la scuola dell'Arte della Medaglia di Roma. Un suo bronzo fuso "Tempio di Vesta" è stato presentato dalla Zecca Italiana nella Mostra a Palazzo Braschi nel 1980.

JANESICH LEOPOLDO

1756
Ics
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Bottega orafa triestina, la cui attività  ebbe inizio nel 1851 circa. Nel corso degli anni fu spesso curata l'edizione anche di medaglie e placchette, riguardanti avvenimenti storici e commemorativi della città .

JERACE FRANCESCO

1640
Ics
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Scultore nato nel 1854 a Polistena. Studiò all'Istituto di Belle Arti di Napoli. Autore di monumenti di illustri personalità  dell'epoca e di alcuni bassorilievi per la facciata del Duomo di Napoli. Ha esposto più volte con successo in Italia e all'estero. La scritta "Jerace Inv. e Mod." figura, tra l'altro, su una medaglia del 1899 coniata a ricordo del 1° Centenario della rivolta napoletana del 1799. Il conio fu inciso da A. Cappuccio.

JOHNSON STEFANO - Stabilimento

1987
Ics
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Al 1836 risale la prima medaglia coniata dallo Stabilimento Stefano Johnson di Milano, fondato da Giacomo, d'origine inglese, produttore all'inizio di bottoni e stemmi. Dal 1847 fu dato grande impulso al settore medaglistico dell'azienda; gli eventi storici del Risorgimento italiano sono pertanto ben documentati nelle coniazioni emesse dalla ditta, la cui attività  è andata sempre più crescendo sotto la direzione prima di Stefano e poi di Federico. All'inizio del '900, Stefano Carlo affiancava il padre Federico nella conduzione dello stabilimento che, nel secondo dopoguerra e negli anni seguenti è stato guidato dal figlio Cesare Johnson e dai suoi familiari, con una produzione sempre di notevole livello e qualità , indirizzata verso una committenza sia italiana che estera. Nel 2003 l'azienda ha assunto la denominazione "Johnson 1836" s.r.l., con sede a Baranzate in provincia di Milano.

JONES ELIZABETH

1683
v
Ics
Nata a Jersey (USA). Laureata in Storia dell'Arte, ha frequentato i corsi di pittura e disegno all'Art Students League di New York. Trasferitasi in Italia ha frequentato la Scuola dell'Arte della Medaglia, presso la Zecca di Roma. Durante il suo soggiorno italiano ha allestito mostre personali ed ha partecipato alle più importanti esposizioni medaglistiche. E' poi ritornata in America dove ha, tra l'altro, ricoperto mansioni di capo incisore presso la Zecca degli Stati Uniti, realizzando diversi conii per monete, tra cui il dollaro d'argento commemorativo delle Olimpiadi di Los Angeles 1984.

JOOS ROBERTO

1596
Ics
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Nato a Gorizia nel 1926. Pittore e critico d'arte, ha vissuto e lavorato per lungo tempo a Venezia, per poi trasferirsi a S. Donà  di Piave. Presente in numerose esposizioni in Italia e all'estero, molte sue opere si trovano in Musei e collezioni private. La sua attività  nel campo medaglistico è testimoniata in particolare dall'esemplare per l'Associazione Giovanile Italiana di Gorizia, di cui preparò i disegni, nel 1970.

JORI MAURO

1941
Ics
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Attivo nel XX secolo. Ha frequentato la Scuola d'Arte della Medaglia di Roma. E' stato presente in alcune mostre di settore, tra le quali quella della Medaglia Religiosa Contemporanea, del 1963, nella apposita sezione allestita dalla Zecca Italiana; e quella di Palazzo Braschi del 1980.

JOVINE MARCEL

1606
Ics
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Nato a Napoli il 26 luglio 1921. Non ha seguito corsi di formazione artistica, ma si è dedicato alla scultura mentre stava compiendo il servizio militare. Alla fine della seconda guerra mondiale si è trasferito negli Stati Uniti. Si è affermato come disegnatore e soprattutto come medaglista. Suoi, tra l'altro, i modelli delle medaglie ufficiali per le Olimpiadi Invernali di Lake Placid del 1980, e di alcune monete americane.

KIENERK GIORGIO

1588
Ics
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Nato a Firenze il 5 maggio 1869. Dopo aver frequentato il ginnasio studia disegno e scultura sotto la guida di A. Cecioni, e quindi pittura con T. Signorini. Espone fraquentemente pitture e sculture a Firenze e a Torino. E' morto nel 1948. La sua firma compare su una medaglia che i Commercianti e gli Industriali di Firenze affrirono al Presidente della Repubblica Francese E. Loubet nel 1904. Conio dalla ditta P. Masetti-Fedi.

KRAFFT J. MARTIN

1637
Ics
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Nato in Austria nel 1738. Lavorò alla Zecca di Vienna e nel periodo 1770-1777 venne nominato "Medagliere per l'Italia". Pertanto realizzò alla Zecca di Milano diverse medaglie riguardanti opere e istituzioni della Lombardia Austriaca, durante il regno di Maria Teresa d'Austria. Morì nel 1781 a Monaco.

LAINATI BRUNO

1681
Ics
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Scultore milanese nato il 31 gennaio 1875. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera. Autore di opere, soprattutto in ambito lombardo, ha anche modellato medaglie.

LANCELOT-CROCE MARCELLA

1880
Ics
v
Nata a Parigi il 26 gennaio 1854. Figlia dello scultore francese E. Lancelot sposò lo scultore italiano Leonardo Croce e visse per diverso tempo a Roma. Fin da giovane espose molte medaglie alle varie edizioni del Salone di Parigi, iniziando da quella del 1878. Nel 1904 eseguì la medaglia per la visita del presidente francese Laubet in Italia. Nel 1913 partecipò al concorso per incisore capo della Regia Zecca Italiana, ma fu estromessa dal giudizio dal Consiglio di Stato perché donna. Tra i molti suoi lavori da ricordare i ritratti di Umberto e Margherita di Savoia e di Papa Leone XIII. E’ morta nel 1938.

LANDI LANDO

1640
Ics
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Nato a Calenzano e residente a Barberino del Mugello. All'età  di 14 anni entra nella bottega dello scultore Fosco Martini e comincia un lungo periodo d'apprendistato, passando da un laboratorio all'altro, concluso presso il prof. Pattarino a Firenze. Ha partecipato a numerose collettive e allestito mostre personali. Ha collaborato al restauro di oggetti sacri e alla realizzazione di targhe, pannelli, fontane, arredi vari e medaglie: tra queste da segnalare quella, realizzata per il Circolo Numismatico Mediceo, che ricorda Giovanni De Medici, secondogenito di Lorenzo il Magnifico, che divenne Papa con il nome di Leone X. Ha lavorato ultimamente a un'opera sul tema di Pinocchio.

LANDI MASSIMILIANA

1762
Ics
v
Nata a Roma il 23 giugno 1965. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Roma, seguendo poi i corsi della Scuola dell'Arte della Medaglia dal 1987 al 1990. Ha realizzato modelli per medaglie per conto della Zecca Italiana, ed ha esposto più volte in mostre di settore.

LANDI NICOLA

996
Ics
v
La firma appare su una placchetta ovale fusa in bronzo, con l'effige di Gabriele D'Annunzio. L'autore la offrì completa di una speciale cornice e relativa confezione. Nella dedica allegata si firmava Landi Nicola, artigiano nato a Firenze nel 1901. E' datata 16 ottobre 1936. L'esemplare è citato da V. Pialorsi.

LANDI PIETRO

1809
Ics
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Nato a Milano il 7 agosto 1872. Da giovanissimo si dedicò all'incisione su acciaio, sotto la guida di Cesare Abba, proseguendo poi gli studi alla Scuola d'Arte del Castello Sforzesco di Milano. Iniziò come artigiano la coniazione di medaglie e nel 1897 diede origine allo stabilimento artistico di incisioni Pietro Landi. La ditta proseguì in seguito sotto la guida di Giuseppe Treccchi, ed è tutt'ora in attività , ad opera dei suoi pronipoti, a San Giuliano Milanese. Morì a Milano nel settembre del 1945.

LANZIROTTI ANTONIO GIOVANNI

1731
Ics
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Nato intorno al 1830, studia a Palermo e quindi a Parigi dove avviene il suo esordio artistico nel 1855. Nel 1863 a Torino ebbe l'incarico di scolpire le statue raffiguranti il Conte Verde e Vittorio Amedeo I. Nel 1883 venne nominato Conservatore delle Gallerie e Musei del Regno, svolgendo la sua mansione prima ad Urbino poi a Pavia ed infine a Firenze. La sua firma figura, tra l'altro, su una medaglia dedicata ad Antonino Salinas.

LAPI GIOVAN BATTISTA

1691
Ics
Ics
Pittore, disegnatore, incisore, scultore e medaglista, fu attivo all'incirca dal 1730 al 1772 e lavorò a Cortona, Firenze e Livorno. Di lui sono note solo due medaglie: una per Giovanni Lami e una per Emmanuel de Richecourt. Mori a Livorno nel 1772.

LASTRAIOLI FRANCO

1029
Ics
v
Nato a Firenze nel 1931. E’ stato nel 1951 tra i fondatori del “Gruppo dei 9” di Firenze ed ha fatto poi parte del “Gruppo Settanta”. Ha insegnato per moltissimi anni al liceo artistico “L. B. Alberti” di Firenze e all’Accademia di Belle Arti. Pittore, scultore, grafico, ha eseguito tra l’altro modelli per alcune medaglie. Intensa l’attività espositiva. Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche.

LAUDICINA MICHELE

1702
Ics
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Incisore di cammei e modellatore, proveniente da Trapani. Lavorò agli ordini di Filippo Rega nella Zecca di Napoli e poi sotto Vincenzo Catenacci, nella prima metà  del XIX secolo. La sua firma appare, tra l'altro, su una medaglia del 1836 che ricorda la nascita del Duca di Calabria. E' morto a Napoli nel 1839.

LAURANA FRANCESCO

1672
Ics
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Scultore, architetto e medaglista. Nato probabilmente in Dalmazia intorno al 1420, venne in Italia e lavorò prima a Genova e poi a Napoli. Nel 1460 si era recato in Francia alla corte di Renato d'Angiò, dove esegui le sue medaglie più note, tra cui quella per Jeanne de Laval, seconda moglie del re, che ritrasse anche insieme al consorte. Dal 1466 al 1471 fu quasi sicuramente in Sicilia, nel 1474 si recò di nuovo a Napoli e nel 1478 a Marsiglia dove si sposò e rimase fino al 1483. E' ricordato come uno degli artisti italiani che contribuirono alla diffusione della medaglia rinascimentale in Europa. Morì all'incirca nel 1502.

LAURENTI BERNARDO

1712
Ics
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Incisore attivo nella prima metà  del XVII secolo. Preparò i punzoni alla Zecca di Torino al tempo di Carlo Emanuele II di Savoia. Con lui, intorno al 1663, lavorò anche il figlio Stefano.

LAURENTINI PAOLO

1734
Ics
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Medaglista che lavorò nella prima metà  del XVII secolo. Citato dal Bolzenthal, senza fornire ulteriori dettagli.

LAURENZANO GIOVANNI ANDREA

1838
Ics
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Medaglista dell'ultimo quarto del XVII secolo. Risiedeva a Roma e lavorò per la Corte dei Papi, quando erano pontefici Innocenzo XI e Alessandro VIII.

LAURITA ERIKA

1817
Ics
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E' citata dalla Rivista Cronaca Numismatica come realizzatrice dei modelli della serie di quattro monete auree sanmarinesi emesse nel 2000-2001 in onore di Tiziano. Riproducono altrettante opere del celebre maestro e precisamente: l'autoritratto, un cavaliere, la celebre Flora, e il ratto d'Europa. Il modello del rovescio, con lo stemma, è di Bino Bini; i conii sono stati incisi da Roberto Mauri.

LAVY AMEDEO

1868
Ics
v
Nato a Torino nel 1777. Capo incisore alla Zecca di Torino, insieme al fratello Carlo. Fu anche scultore e professore onorario all'Accademia di Belle Arti. Lavorò per un certo periodo a Roma, ed ancora alla Zecca di Torino dopo il ritorno di Vittorio Emanuele I. Autore tra l'altro del famoso "marengo" d'oro, a ricordo della omonima battaglia, vinta da Napoleone il 14 giugno 1800. Nel 1826 come capo incisore, lo sostituì Giuseppe Ferraris. Tra le sue opere scultoree figurano i busti di personaggi illustri dell'epoca. Morì nel 1864.

LAVY CARLO MICHELE

1891
Ics
Ics
Fratello maggiore di Amedeo, nacque a Torino nell'aprile del 1765. Allievo prima del padre Lorenzo, studiò successivamente a Parigi. Nel 1787 ritornò a Torino e nel 1789 entrò, quale incisore, nella Zecca sabauda. Lavorò dapprima per il Re di Sardegna e, dopo l'invasione francese, per Napoleone Bonaparte. Per i francesi eseguì tra l'altro i conii delle medaglie per la battaglia di Millesimo, e per la presa di Mantova. Morì il 6 dicembre 1813.

LAVY LORENZO

1835
Ics
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Di origine francese, nato intorno al 1720, si trasferì poi con la famiglia in Piemonte. Con i figli Amedeo e Carlo fu protagonista per lungo tempo dell'attività  della Zecca di Torino, sia per le monete che per le medaglie. Carlo Emanuele III, Re di Sardegna, gli ordinò i conii della storia metallica di casa Savoia, che eseguì dal 1757 al 1773, realizzando 77 punzoni dei 92 che compongono oggi questa "storia metallica". Morì nel 1789.

LAZZARI ANTONIO

1841
Ics
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Incisore, cesellatore e medaglista modenese, che lavorò a lungo alla Zecca di Bologna, di cui ebbe anche la direzione in un primo tempo dal 1709 al 1710, succedendo ad Antonio Maria Parmeggiani, e successivamente fino al 1734 come “maestro dei conii”. Di lui ci è pervenuta una sola medaglia firmata, datata 1732.

LAZZARO DOMENICO

1877
Ics
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Nato a Catania nel 1905. Dopo aver frequentato intorno agli anni venti l'Accademia di Belle Arti a Roma, ritornò a Catania. Pittore, scultore, poeta è citato dalla Gazzetta Numismatica del 1933 per lavori nell'ambito numismatico. E' morto nel 1968.

LEISEK FEDERICO

893
Ics
v
Incisore austriaco, operante alla Zecca di Vienna dal 1868 al 1892. Morì nel 1898. Ha eseguito, tra le altre, due medaglie per il comune di Trieste: la prima offerta in omaggio all’Imperatore Francesco Giuseppe I nel 1882, l’altra in occasione dell’esposizione d’arte industriale, promossa dalla Società degli amici dell’arte, a Trieste nel 1891. Entrambe segnalate da A. Ciana, mentre il Forrer ne indica anche un'altra da lui dedicata a Papa Leone XIII, in occasione del Giubileo Episcopale del 1893.

LELLI ERCOLE

2120
Ics
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Orafo e incisore nato nel 1702. Successore di A. Lazzari alla Zecca di Bologna. Nel 1736, è opera sua lo scudo d'oro di Clemente XII, mentre la sua prima medaglia è del 1742 e ritrae Papa Benedetto XIV. Ha senz'altro svolto un ruolo importante nell'evolversi della medaglistica bolognese anche per l‘impiego di nuove tecniche di lavorazione. Morì nel 1766.

LENZI GIANCARLO

1817
Ics
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La sua firma figura su medaglie realizzate dal Comune di Pianoro, in provincia di Bologna, nel 1972 e nel 1988. E' segnalato nel volume "Medaglie e pagine di Storia sulla Lotta di Liberazione in Emilia-Romagna" di Luigi Arbizzani.

LEONARDI LEONCILLO

1815
Ics
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Nato a Spoleto in provincia di Perugia nel 1915. Terminati gli studi si trasferisce a Roma, dove frequenta l'Accademia di Belle Arti. Si reca quindi a Umbertide per dirigere una fabbrica di ceramiche. Ritorna poi a Roma dove espone per la prima volta nel 1943. A cominciare dal 1948 è presente alle Biennali veneziane e alle Quadriennali romane e partecipa inoltre alle più importanti esposizioni europee. Nel 1948 vince il 1° premio per la placchetta, alle Olimpiadi dello Sport nell'Arte. E' morto a Roma nel 1968.

LEONARDO DA PARMA

1751
Ics
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Orafo e incisore che lavorò alla Zecca di Siena intorno al 1540, anno in cui risulta ebbe anche in appalto la Zecca del Comune.

LEONI LEONE

1667
Ics
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Scultore, orafo e medaglista; nato in provincia di Como nel 1509, da padre aretino. Nel 1537 si recò a Roma dove lavorò come medaglista e incisore della Zecca papale; il suo ritratto di Paolo III per il doppio ducato d'oro, inciso nel 1539, è forse il suo capolavoro. Sono di questo periodo anche le prime medaglie, tra le quali quelle di Paolo III. Nel 1540 fu condannato per omicidio ma venne liberato l'anno dopo per intercessione di Andrea Doria Dal 1542 al 1545 è incisore presso la Zecca di Milano e in tale sua qualità  eseguì i conii per le monete di Carlo V. Seguirono poi brevi soggiorni a Venezia, a Parma e a Roma. Nel 1549 si recò a Bruxelles su invito di Carlo V, di cui divenne lo scultore e il medaglista ufficiale. Nel 1550 tornò a Milano, dove però rimase poco tempo. Nel 1551 è ad Augsburg in Germania; nel 1556 è di nuovo a Bruxelles. Lavorò per Filippo II all'Escuriale e in Italia per Ferrante Gonzaga e Vespasiano Gonzaga. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Milano, dove morì nel 1590. Fu senz'altro il medaglista italiano più noto del XVI secolo.

LEONI LUDOVICO

1742
Ics
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Nato nel 1531, padovano, pittore, modellatore in cera, medaglista e incisore. Lavorò soprattutto a Padova, ma si vuole attivo anche a Roma per un certo periodo alla Zecca papale, con Lorenzo Fragni. Morì a Roma, secondo alcuni nel 1606, per altri nel 1612. Secondo il Bolzenthal anche il figlio Ottavio eseguì medaglie.

LEONI POMPEO

1723
Ics
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Figlio di Leone Leoni, nato tra il 1533 ed il 1537, lavorò soprattutto in Spagna dal 1558 al 1592 alla corte di Filippo II. Fu scultore e medaglista raffinato: da ricordare la medaglia per Don Carlos Infante di Spagna, figlio di Filippo II. Morì a Madrid intorno al 1610.

LEOPARDI ALESSANDRO

1736
Ics
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Il Papadopoli lo cita tra gli incisori attivi alla Zecca di Venezia. Durante lo svolgimento del suo incarico, che si svolse in più periodi dal 1496 al 1506, preparò gli stampi per le monete di rame. Suo tra l'altro il medaglione per il Doge Leonardo Loredan. Orafo fonditore architetto, il Consiglio dei Dieci gli affidò anche l’incarico di condurre a termine la fusione in bronzo della statua di Bartolomeo Colleoni modellata dal Verrocchio. Inoltre portò a termine i tre pili bronzei portastendardo posti in piazza S. Marco davanti alla Basilica. Morì a Venezia intorno al 1522.

LIBERA PAOLA

1673
Ics
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Nata nel novembre del 1942. Ha studiato architettura a Roma. Scultrice e medaglista, ha partecipato a diverse mostre in Italia (1979) e all'estero, presentando esemplari fusi, con soggetti di varia ispirazione.

LIBERATI R.

1720
Ics
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Scultore attivo nel XX secolo. Il suo nome figura sulla medaglia realizzata per celebrare il 40° Anniversario della Costituente; coniata dalla Ditta Colombo di Milano.

LICUDIS ORESTE

1879
Ics
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Scultore attivo nei primi decenni del XX secolo. E' ricordato per la sua partecipazione ad alcune Biennali di Venezia, precisamente nel 1912 e nel 1920. La sua firma, tra l'altro compare sulla medaglia del Comitato di Assistenza e Difesa Civile di Venezia del 1916, che riguarda il Prestito della Vittoria.

LIGORIO PIRRO

1707
Ics
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Fonditore napoletano del XVII secolo, citato dal Forrer come abilissimo, nelle repliche di monete e medaglie antiche.

LIPAROLO FRANCESCO

1700
Ics
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Orafo e incisore della Zecca napoletana, come ricorda G. Sambon, circa dal 1450 al 1462. Fu anche incaricato dell'esecuzione di sigilli per Alfonso I.

LIPAROLO GEROLAMO

1669
Ics
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Incisore per Ferdinando d'Aragona a partire dal 1462 ed anche medaglista. Attivo fino al 1497, eseguì conii e sigilli per Alfonso II e Federico III.

LIPPI ANDREA

1719
Ics
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Nato a Pistoia il 4 febbraio 1888. Il padre Pietro, fonditore, apre nel 1892 una propria officina, che più tardi sarà  da lui diretta. Nel 1906 si iscrive all'Istituto di Belle Arti di Firenze. Nel 1910 partecipa al concorso veneziano per la medaglia commemorativa della caduta e riedificazione del campanile di S.Marco: la sua opera è ritenuta la migliore e viene premiata. Autore di monumenti è presente in molte esposizioni. E' morto a Pistoia nel gennaio 1916.

LIPPI FILIPPINO

1711
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Figlio del celebre pittore Filippo Lippi. Nacque a Prato verso il 1457 e morì a Firenze nell'aprile 1504. Anch'egli pittore, essendosi acquistato larga fama, operò per molti nobili personaggi. E' citato tra i medaglisti perchà©, secondo alcuni studiosi, potrebbe essere l'autore di medaglie con il ritratto di Alfonso d'Este e Lucrezia Borgia.
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Medaglisti e Incisori